Il “made in Italy” si promuove in Montenegro. In Montenegro??
Oggi tra le solite carte, due belle telefonate, feisbuc, linchedin e un po’ di marcheting qui e là ho ricevuto con le solite mail la niusleter che qui vi riporto:
TTG Italia 19/01/2009 15.51 “Il made in Italy si promuove in Montenegro”
Missione in Montenegro per il sottosegretario con delega al Turismo, Michela Vittoria Brambilla, e il sottosegretario al Commercio estero, Adolfo Urso. La missione, che parte oggi, giunge a seguito del primo accordo per il rilancio del made in Italy all’estero, siglato dai sottosegretari Brambilla e Urso. La delegazione è composta da oltre 60 dei più importanti imprenditori italiani, per una missione istituzionale mirata ad impostare le basi per una politica di scambi sia turistici che industriali.
Sono rimasto esterefatto. Sessanta dei più importanti imprenditori in Montenegro? Beh… dai in effetti erano anni che il turismo montenegrino incrementava le notti nei nostri alberghi, su tutto il territorio nazionale, mentre centinaia di migliaia di turisti italiani sceglievano il Montenegro sia per il weekend sia per la settimana benessere!
Allora ho pensato che forse è per questo che l’Italia brilla per l’assenza dal consorzio DotCities che vuole rilanciare il turismo con il sito Internet giusto. Pensate: invece dei classici finali in .com e .org. oppure in .fr e uk. perché non utilizzare anche le iniziali della singola città, come avviene già con le targhe delle auto? L’idea, che punta a valorizzare le metropoli e i luoghi d’arte, vede cinque grandi città quali: Parigi, New York, Berlino, Amburgo e Barcellona che hanno deciso di riunirsi in un consorzio. Obiettivo ambizioso ma, ahinoi, nè Milano nè Roma e tanto meno Firenze, Napoli o Venezia ne fanno parte.
Qui forse ho capito. Infatti se il presidente dell’Enit con un altro imprenditore va a fare la “Parigi-Dakar” in Argentina – è questo è già di per sè divertente per un presidente tutto googlegossip – e la Brambilla se ne va in Montenegro con altri sessanta chi avremmo dovuto mandarci a Parigi per quel consorzio: la Simona Ventura?
W il Montenegro e magari qualcuno di questi imprenditori riuscirà a costruire laggiù anche qualche villaggio turistico e i montenegrini potranno vestire D&G e comprare più auto italiane.
alex k.








Una provocazione: ma siamo sicuri che i problemi del turismo italiano siano essenzialmente roba 2.0? e con un .mi o .rm .ss riempiremo gli alberghi, sposteremo più italiani dal nord a fare le vacanze nei mari del sud, del nostro sud etc. etc.? Quali soluzioni taumaturgiche porta il social networking in un paese dove molti hotel a Pasqua risultano ancora chiusi in note località turistiche? Ripeto, è solo una provocazione.
Nessuna provocazione. Il turismo italiano è da sempre egoriferito e molte volte i trombati della politica finiscono per occuparsene. Questo è il senso del mio intervento se a ciò poi aggiungiamo il presidente Enit – voluto dalla Brambilla perchè ha una bella faccia ed è giovane – che non si è mai occupato di turismo mi chiedo dove andremo a finire.
Per quanto attiene invece al turismo 2.0 e alle sue soluzioni queste non rappresentano più un solo fattore IT ma una gestione migliorativa e moderna della gestione organizzativa. Per tanto auspico che il settore affini la sua curiosità. La percentuale delle organizzazioni che mandano migliaia di fax con fantastiche occasioni intercontinentali a chi ha paura di prendere l’aereo, e andrebbe quindi più volentieri a Salisburgo con il bus, è sicuramente più elevata nelle realtà dove l’IT non è presente. Dove l’IT non è presente inoltre non è possibile attuare delle campagne ad hoc e quindi supportare l’attività della filiera. Costruire attorno all’identità profilata del cliente delle offerte che questi potrebbe meglio valutare via mail, via mms o addirittura via istant messaging per confermarle poi online sul sito dell’azienda è prerogativa di aziende non visionarie ma semplicemente al passo con i tempi perchè parliamo del futuro dal 2000 ma siamo già alle soglie del 2010!
Quasi quasi potremmo chiedere loro numi su logo e portale per l’Italia. Il sito offre anche l’elearning per i colleghi con tanto di vincita viaggi.
http://www.montenegro.travel/index_it.html