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la community degli agenti di viaggio italiani. Turismo 2.0

Name: Alex

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Web Site: http://www.kornfeind.us

Bio: 2.0 Specialist. Oltre 15 anni di strategia online, esperto di teoria della comunicazione web e gestione dell'eBusiness. Precedenti esperienze nel campo della moda, pubblicità e PR. 50 anni triestino da sempre alla ricerca di percorsi innovativi per meglio distribuire i prodotti ad una clientela che utilizza il web per la ricerca del viaggio perfetto. Relatore in numerosi convegni in Italia e all’estero ha seguito, da pioniere, il processo evolutivo del settore IT, nel turismo, operando a stretto contatto con i fornitori nei processi di implementazione di nuovi modelli di business. Country Manager Italia e Spagna Hotelzon azienda leader nel mondo per la prenotazione alberghiera online. Editore e giornalista freelance dal 1985 è Consulente IT per società ed enti. Già premiato nel 2003 con il "Piazza Mercanti" per la "Nuova imprenditoria" dal Presidente CCIAA Milano Dottor Carlo Sangalli nel 2005 è membro dell'Advisory Board SMAU05. Nel 2010 Vince il Contest Multichannel Open Communication del MIP, Politecnico di Milano, con il cliente Ente del Turismo Olandese. Responsabile per la Regione Friuli Venezia Giulia di Assotravel aderente a Confindustria. Docente presso MIB School of Management di Trieste per l'International Master in Tourism & Leisure. Master in Management dell'eBusiness del Politecnico di Milano.

Posts by alexk:

    Il Ministro Brambilla dà i numeri! Per Federconsumatori e Fiavet dati non veritieri.

    agosto 18th, 2010

    Chi è Giorgio Medail? Finalmente giunta l’ora di un tecnico al posto di un politico per un dicastero così importante?

    Continua imperterrito il Ministro Brambilla nella sua speciale conduzione del Ministero del Turismo. Non bastassero la perplessità del settore, ed in particolare di Assotravel, per la designazione a Commissario ENIT di Marzotto figura estranea al turismo e all’innovazione tecnologica qui ricordando il precedente, Paolucci, già presidente Microsoft Italia. Non bastassero le feroci critiche sul logo Magic Italy, disegnato con il contributo del Premier Berlusconi – anche commentatore dello spot TV -, che distanzia l’Italia anni luce dalla Spagna dove il simbolo fu disegnato, per il Ministero del Turismo nel 1983, dal celebre artista Joan Mirò. Non bastasse il putiferio generato dalla bozza di un decreto legge sull’apertura di nuovi casinò presso gli hotel a 5 stelle. Non bastasse il nepotismo espresso con l’ingresso nel CdA dell’ACI del fidanzato Eros Maggioni e del figlio del Ministro La Russa e nemmeno l’uso disinvolto dell’Ufficio Stampa Turismo del Ministero, che invia comunicati politici a favore del PdL, ecco servita al settore la querelle sui numeri dei turisti in vacanza quest’estate. In una recente conferenza stampa il Ministro Brambilla dava per confermate le previsioni del Ministero con 12 milioni di italiani partiti a luglio e 22 milioni in partenza ad agosto ed incrementi su ogni nicchia del settore turismo. Dati falsi per Federconsumatori che hanno generato immediatamente due comunicati stampa, il primo in data 21 luglio ed il secondo in data 13 agosto, indirizzati al Ministero del Turismo. Non solo Federconsumatori ma anche la Fiavet ha affermato che la forte stagnazione dei consumi ha dimezzato il budget di spesa delle famiglie italiane per le vacanze e che in quasi tutte le realtà i dati del turismo organizzato, rispetto al 2009, sono diminuiti del 10% e i fatturati del 15%.

    Insomma una vera e propria levata di scudi verso un Ministro, non particolarmente apprezzato dagli italiani, che figura infatti all’ultimo posto per gradimento, in seno al governo, già dallo scorso maggio; quindi ben prima della boutade sul Palio di Siena che ha scatenato le giuste ire del Sindaco della città e di gran parte della maggioranza politica al governo. Dopo aver assistito al Palio del 16 agosto vinto dalla contrada della Tartuca, che ha portato con le sue belle immagini l’Italia nel mondo, e qui evitando commenti politici sul Ministro e i Promotori della Libertà che coordina, si rileva che anche l’azione in parlamento è da maglia nera sfiorando il 95% delle assenze a causa delle tante missioni del Ministro Brambilla in Italia e all’Estero. Si sorride ancora più amaramente quando poi si legge la dichiarazione del Ministro, sul quotidiano della famiglia Berlusconi, dove lo scorso luglio affermava “Quando tutti partono io devo fare il ministro. Poi, quando tornano io non posso dire che vado in vacanza” per farsi sorprendere, tre settimane dopo l’intervista, dai redattori de L’Espresso non solo in vacanza ma per di più in Francia!

    Mentre c’è chi sospetta che la vocazione a favore degli animali sia solo opportunistica il Ministro fra ddl per costruire più campi da Golf, feste dove appare sempre più svestita, qualche litigio fra colleghi al governo, non si fa mancare il tempo per rifinanziare il portale italia.it con altri 8 milioni di euro. Inoltre come Ministro senza portafoglio fra missioni, cose da fare o da sistemare, con un budget per il Ministero fissato a poco meno di 700mila euro, è arrivato a spendere ben 15,5 milioni di euro inclusi gli 8 menzionati per il portale italia.it che Rutelli, ex Vice Premier con Delega al Turismo, non ha avuto problemi nel definire “inutile” e “da chiudere” all’incontro di Federturismo Confindustria dello scorso febbraio a Roma.

    Su Facebook, da pochi giorni ad oggi, si fa notare una pagina dal titolo inequivocabile Brambilla Dimettiti ma solo a pochi personaggi come Di Pietro e Donadi sul blog, e sulla stampa, o Beppe Grillo, o ad inchieste importanti che non provengono certo dagli organi d’informazione del settore turismo – e che addirittura propongono una Class Action- è affidata una certa replica alla personale conduzione del dicastero proposta dal Ministro Brambilla. Il turismo continua ad essere amministrato da politici senza nessuna esperienza del settore come si evidenzia dai curricula degli ex assessori Prosperini in Lombardia – quest’ultimo in carcere e poi condannato con rito abbreviato – e Velardi in Campania, o dell’attuale assessore Strano in Sicilia. Regioni importantissime, sia per il turismo incoming sia per quello outgoing, dove una gestione più esperta potrebbe contribuire a ribaltare quei valori che nessun Comitato da istituire o istituito, presso il Ministero del Turismo, riuscirebbe a fare.

    A proposito dei Comitati e delle Commissioni, istituiti presso il Ministero, ecco farsi strada un altro personaggio legato al Ministro da quasi un ventennio tale Giorgio Medail. Medail con Michela Vittoria Brambilla vanta amicizia e sodalizio nati in casa Mediaset tanti anni fa. Oggi Giorgio Medail risulta Dirigente della “Struttura di missione per il rilancio dell’immagine dell’Italia” voluta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, risulta componente della Commissione ministeriale del turismo enogastronomico, membro del Comitato Animal Friendly e coordinatore del Comitato per la promozione ed il sostegno del Turismo Accessibile. Il suo profilo recita “Nel 1978 è curatore di tutti i programmi di Telemilano Canale 58, da cui nascerà Canale 5. Conduce diversi programmi televisivi tra cui “l’uomo e l’ignoto”, “l’intervistatore mascherato”. Nel 1981 realizza diversi servizi per “Buongiorno Italia”. Tra il 1983 e il 1985 segue tutti i viaggi del Presidente del Consiglio realizzando numerosi speciali news e inchieste per Canale 5. Conduce molti programmi news tra i quali “Italia misteriosa”, “I misteri della notte”, “Off limits”, “I misteri dell’estate”, “Arcana”. Come autore e curatore firma, con Guglielmo Zucconi, “Dovere di Cronaca” e “Sono innocente”. È autore e curatore di programmi in difesa dei minori come “L’età negata” e “Giardino d’infamia”. É stato ideatore e direttore della testata giornalistica “Ciak” che forniva i servizi di spettacolo per i tre Tg Mediaset realizzando migliaia di servizi ogni anno. Conduce dal 1997 su RTL 102.5 la rubrica “Totem” dedicata ai grandi misteri del nostro tempo in diretta tutte le domeniche sera. Ha curato il programma quotidiano “Secondo Voi” e “l’Antipatico”. Da giugno 2007 ad agosto 2008 ha diretto l’emittente televisiva nazionale “La TV della Libertà”. Attualmente è dirigente della struttura di missione per il rilancio dell’immagine dell’Italia, istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, occupandosi, in particolar modo, della comunicazione”. Non male vero per uno che con il suo CV sembra strappato agli elenchi dell’ENPALS ovvero dell’Ente Nazionale di Previdenza e di Assistenza per i Lavoratori dello Spettacolo? Sorge legittima una domanda. Perchè nella “Struttura di missione per il rilancio dell’immagine dell’Italia” figurano Magnani con un secolo speso all’ENIT fra pranzi e cene all’estero a rappresentare il Colosseo e la fontana di Trevi, già nello spot magico, e Medail ex TV della Libertà e Canale 5 e non per esempio Winteler o Giannetti considerandoli, a mio avviso, entrambi esperti e capaci?

    Si rileva inoltre fra i comitati vari soprattutto come risulti un valore aggiunto – se non indispensabile per certi – l’aver fatto parte della TV della Libertà. Previsto invece, perchè questo sì veramente indispensabile, il comitato con il compito di realizzare uno screening per individuare quelle manifestazioni che possono creare disagi agli animali mentre attraverso i SN si viene a sapere dell’esistenza del Comitato per l’Innovazione del Turismo istituito dal Ministero del Turismo. Attualmente sul sito del governo non c’è nessuna traccia di questo comitato. Ci chiediamo allora quanto si dovrà ancora aspettare per avere Alfonso Signorini coordinatore di qualche comitato nel settore o addirittura Ministro, vista la sua rilevante carriera al di fuori del turismo? Quanto meno spereremmo non faccia saluti compromettenti come il Ministro a Lecco e non entri nel Guiness per l’ordinanza più breve della storia di un governo. Potremmo anche sperare che spendendo meno quattrini del Ministro Brambilla, sia per l’immagine sia per la comunicazone Magica, riesca a far figurare una città italiana fra le prime dieci al mondo per vita urbana notturna, notti rosa o notti bianche che siano, a parte. La classifica recente di TripAdvisor per l’Italia è impietosa, come del resto tutte le classifiche che ci vedono competere con le altre nazioni, e questo ahinoi nonostante tutti gli arrivi estivi promessi e confermati dai numeri proposti dal Ministro Brambilla.

    alex kornfeind

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    Il Turismo passivo… uccide anche te. Digli di smettere!

    luglio 2nd, 2010

    Il Turismo con la sindrome B sarà sempre da serie B. Basta con Brambilla, Berlusconi, Bossi, Bernabò Bocca e Brancher giusto per… una B in più!

    Sono incavolato nero! Come si fa a non esserlo quando si legge che il Ministro Brambilla commissaria l’ACI e promuove fidanzato, amici, parenti per il nuovo CdA? Ma chi cavolo è Geronimo La Russa??

    Perchè il Turismo deve subire un soggetto politico che avrebbe gradito comunque Ambiente o Salute? Lasciamolo ai Promotori della Libertà !

    Il Turismo italiano non si merita di certo una che non molla l’osso e che possiede tre cani, ventiquattro gatti, due asini, duecento piccioni, tre galline e quattro caprette! Prima di favorire il turismo delle persone con amici a quattro zampe al seguito sono dell’idea che vada migliorato, e di molto, il turismo di quelli che di gambe ne hanno due e soprattutto smetterla con lo scellerato nepotismo che vede affidare ruoli a chi su Google vanta più gossip che lavori!

    Altrochè Bernabò Bocca, quello della proposta idiota, con l’appello a favore del Ministero assieme a quello di Claudio Velardi un altro politico piovuto sulla poltrona giusta in Campania mentre Pompei ancora piange!

    Partì alla grande il Ministro con la nomina di Matteo Marzotto all’ENIT nel 2008 laddove, a suo dire, serviva un giovane con un nome conosciuto come se la frequenza del Billionaire, di Forte e di Naomi fornisse ad un pseudo VIP un laissez-passer per tenere le redini del biglietto da visita del turismo italiano nel mondo.

    Ma perchè nessuno dice/scrive nulla? Perchè dal manipolo di persone coinvolte nell’123.0, dalla stampa di settore, dalle organizzazioni o dalla agenzie, nessuno commenta questo scempio? Ma indigna solo me questa cosa?

    A quando una prossima geniale idea dopo aver piazzato fidanzato, amici e trote salottiere?

    P.s.: Ma il Ministro avrà poi saldato i debiti dei Circoli della Libertà?

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    Protocollo d’intesa fra Italia e Qatar in materia del Turismo

    marzo 5th, 2010

    Il presidente dell’Autorità per il Turismo dell’Emirato del Qatar S.E. Ahmed  Bin  Abdallah Al Nuaimi e il ministro del Turismo italiano hanno firmato oggi, venerdì 5 marzo 2010, il protocollo d’intesa tra i due paesi per la cooperazione nel settore del Turismo.

    L’incontro tra le due delegazioni, alla presenza dei giornalisti accreditati, è avvenuto a Milano presso il palazzo della Prefettura. S.E. Al Nuaimi, con la sua visita in Italia e con la firma del “Memorandum of Understanding” fra le parti, sottolinea la collaborazione fra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo dello Stato del Qatar sulla cooperazione in materia del Turismo affermando quanto già discusso dal Governo italiano lo scorso anno a Doha.

    Il punto C dell’articolo 2 del Memorandum è particolarmente interessante per il settore privato e cita testualmente “Le parti contraenti favoriscono una stretta cooperazione tra i settori turistici. Tour operator, agenti di viaggio ed altre società turistiche operanti nel settore privato di entrambi i paesi”.

    Nel corso della cerimonia si è appreso anche della nuova tratta Doha-Venezia prevista da Qatar Airways dopo l’appena annunciato volo giornaliero Roma Fiumicino-Doha, presentato il 3 marzo scorso. Qatar Airways risponde alle richieste del mercato turistico centro-meridionale italiano permettendo inoltre di usufruire di migliori coincidenze verso le quasi novanta destinazioni collegate dall’hub del vettore a Doha.

    Informazioni http://www.qatarembassy.it http://www.ambdoha.esteri.it http://www.qatarairways.com

    alex kornfeind Innovazione Turismo

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    Ennesimo piano globale sul turismo. Ora ci prova il marketing con ADICO…

    febbraio 26th, 2010
    Brambilla
    Leggo quanto ADICO ha intenzione di fare http://ow.ly/1bswo e resto sempre più sconcertato di come questo settore già di per sè stazzonato venga anche strattonato da più parti. Ora anche il marketing si muove come se il marketing, capace di confondere Cortina con Madonna di Campiglio, http://ow.ly/1bsE8, risultasse la panacea per il settore.
    Ho discusso su questo tema proprio all’ultima edizione della Bit durante il primo Summit del Marketing e della Comunicazione turistica promosso dall’Associazione Italiana Professionisti e Manager Turismo in collaborazione con Bit stessa.
    Non è a questo Ministro del Turismo che si deve rivolgere l’appello. Ministri e ministeri vanno e vengono mentre il turismo e l’Italia restano. Non solo. La politica nel turismo continua ad estendere le sabbie mobili di certa cultura che vede da un lato l’assessore al turismo della regione Lombardia in galera e dall’altro un ex dirigente politico del Partito Comunista Italiano, nonché ex capo ufficio stampa del gruppo parlamentare del Partito Democratico della Sinistra, fare l’assessore nella regione Campania.
    L’attuale Ministro del Turismo ora dovrà coordinare i promotori della Libertà come vuole il Presidente del Consiglio vista la maionese impazzita schizzata sui media in merito a Protezione Civile e riciclaggio di denaro promosso dalle telco nostrane. Non avrà certo tempo di stare ad ascoltare l’ennesimo appello che arriva dopo decine di richieste e appelli anche da parte di chi, politicamente, spende milioni di euro dei cittadini per legare l’immagine delle Marche non alla nostra cultura ma a Dustin Hoffman o di chi per esempio va autonomamente, senza nessuna concertazione nazionale o associativa, a promuovere le Dolomiti ai cinesi.
    L’appello dovrebbe essere indirizzato al capo dello Stato. Se si ritiene che l’Italia sia brand l’Italia ha bisogno di un Ministro del Marketing e non di un Ministro del Turismo. San Giminiano è niente all’estero perchè San Siro conta molto di più. Firenze è niente all’estero perchè Maranello conta molto di più. I numeri parlano chiaro. Il turismo in Italia è in calo su tutti i fronti.
    Tutti parlano di turismo come tutti parlano delle nazionale di calcio. Non mi meraviglia affatto questo appello anche se fa molto secolo scorso quando oggi in crowdsourcing potremmo avere non 100 ma 1 milione di risorse pro domo nostra e soprattutto non autoreferenziate come troppo spesso capita quando a muoversi è un settore piuttosto che un altro. Cordiali saluti.
    alex kornfeind

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    “Giro, vedo gente, mi muovo, conosco, faccio cose”

    febbraio 15th, 2010

    2.0

    Assodato che il 2.0 ha imposto un nuovo modo di creare, promuovere e distribuire il prodotto con il contributo del consumatore. Dato per certo che le soluzioni 2.0 non rappresentano più un semplice fattore IT, ma una vera modernizzazione dei processi azienda-azienda e azienda-cliente; nel corso del 2000, durante un convegno organizzato da Fiavet Lombardia avente per tema l’eCommerce, ebbi modo di paragonare il commercio elettronico come il passaggio avvenuto dal cinema muto a quello sonoro.

    Oggi a distanza di ben dieci anni da quella mia affermazione – prendendo ancora spunto dall’industria del cinema – è facile sentire nell’aria la domanda di Nanni Moretti, nel suo famoso film agli esordi di carriera, “Mi si nota di più se ho il 2.0 e me ne sto in disparte o se non lo utilizzo per niente?”.

    Ho sempre sostenuto che il turismo in Italia, se non per qualche eccellenza legata a voli e crociere, ha mostrato poca curiosità e poco interesse per le tecnologie in generale e soprattutto per l’innovazione. L’XML, un esempio fra i tanti, latita ancora come metalinguaggio presso gli operatori spesso ancorati all’utilizzo di sistemi operativi frusti ai quali, nel corso degli anni, hanno aggiunto moduli su moduli ottenendo l’italianissima “spaghetti integration”.

    Molte cose sono ovviamente cambiate. Nel secolo scorso per esempio se non si era presenti sulle Pagine Gialle, in grassetto e a doppio corpo, nessuno ti avrebbe notato mentre in questo millennio non si è nessuno se non si è presenti online e le Pagine Gialle sono costrette ad inseguire gli utenti, con tanto di dominio e pubblicità, in televisione.

    Il 2.0 ha cambiato in assoluto il paradigma della relazione fra gli attori del turismo ma in Italia viene utilizzato in maniera non soddisfacente. Sono poche le realtà che seriamente pensano ad intercettare nuova clientela utilizzando gli strumenti per migliorare le performance di vendita dei loro prodotti. La cultura del 2.0 è per assurdo più vicina allo zero per la stragande maggioranza delle aziende e delle organizzazioni turistiche che confinano il 2.0 alla sola presenza di un logo e quattro amici su Facebook o a qualche link via Twitter.

    I consumatori mostrano di fidarsi più delle opinioni degli altri consumatori, siano queste di conoscenti o anche solo di commenti pubblicati sui social network e i blog, rispetto agli agenti di viaggio o alle altre forme di pubblicità espresse via TV, stampa o mobile oggi prevalente privilegio degli operatori telefonici. I motori di ricerca e i social network si confermano strumenti efficaci per trovare nuovi clienti e fidelizzare quelli attuali. Insomma il valore del 2.0 è legato proprio a milioni di condivisioni e conversazioni che in rete determinano gli assiomi “people are the message” e “people make reputation”.

    2.0! “Giro, vedo gente, mi muovo, conosco, faccio cose…” qui poche domande http://www.surveymonkey.com/s/HXBYGLR mi aiuti?

    alex kornfeind CEO piramide.net

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    Eden Viaggi, nuovi canali e le agenzie di viaggio. Il comunicato.

    novembre 20th, 2009

    logo_edenviaggiADVItalia ha ricevuto nel pomeriggio di oggi, 20 novembre 2009 da Eden Viaggi. il comunicato che qui di seguito riportiamo. Lo stesso è già stato spedito via newsletter alla lista delle nostre migliaia di agenzie iscritte.

    Lo Staff ADVItalia

    ———————-

    Gentile Agente,

    Vorremmo richiamare la Tua attenzione per offrire un chiarimento circa l’iniziativa Tradedoubler che nasce dall’esigenza di sollecitare maggiore attenzione nei confronti del nostro Sito Internet; come ben sai, ”Insieme sul Web” il canale b2c di Eden Viaggi, è legato al programma “Melagenzia”: il funzionamento è subordinato tassativamente alla scelta da parte del Cliente finale, di un’Agenzia di Viaggi iscritta, in fase di eventuale conferma del pacchetto (per info e dettagli clicca sul seguente link  http://www.edenviaggi.it/insiemesulweb ).

    Cosa è Tradedoubler? È una Web Marketing Company  (www.tradoubler.com ) che consente a coloro che si associano (Aziende di ogni natura e settore merceologico molto visitate), una maggiore visibilità sui siti degli Aderenti, attraverso l’implementazione all’interno di essi di un banner. cliccando su questo banner, l’Utente che si trova a navigare nel sito dell’Aderente, accede al sito dell’Azienda associata. Sull’eventuale transazione andata a buon fine che l’Utente confermerà sul sito dell’Azienda associata, l’ Aderente percepirà un riconoscimento*.

    Chi sono gli Aderenti? Tutti coloro che possiedono un sito internet e che accettano di ospitare nel proprio sito il banner di un’Azienda associata a Tradedoubler.

    Come funziona per Eden Viaggi:

    1. Eden Viaggi ha sottoscritto un accordo di co-marketing con Tradedoubler per aumentare la visibilità del proprio sito nel quale vengono pubblicizzate tutte le Agenzie di Viaggi che hanno aderito al programma Melagenzia.

    2. Tradedoubler implementa, p.es, sul sito dell’Aderente “Quotidiano.it” il banner di Eden Viaggi.

    3. Tutti gli Utenti che navigano nel sito di “Quotidiano.it”, vedono il banner di Eden Viaggi.

    4. Qualora un Utente clicchi sul banner accede tramite link, al sito di Eden Viaggi.

    5. Qualora l’Utente fosse interessato a valutare un preventivo di viaggio entrerebbe nell’area “Insieme sul Web” con ovvi benefici per Eden Viaggi e le Agenzie di Viaggio che hanno aderito al progetto. Ricordiamo altresì che l’utente potrà scegliere Agenzie di Viaggio che non abbiano ancora aderito al progetto Melagenzia ed alle quali saranno concesse quarantotto ore per iscriversi e confermare la pratica dell’Utente.

    Risulta evidente quindi che qualsiasi Utente entri nel sito di Eden Viaggi, attirato da Banner o qualsivoglia Newsletter, non potrà fare altro che entrare nell’area “Insieme sul Web” che ha dinamiche chiare e di assoluto rispetto per la Rete Distributiva Agenziale.

    L’obiettivo comune è quello di intercettare insieme coloro che effettuano acquisti abitualmente on-line.

    *Vi è stato un fraintendimento circa il compenso destinato agli Aderenti che non potrà superare la misura del 5%: la forbice 8% – 12% riportata nella comunicazione si riferisce esclusivamente ai livelli di remunerazione riservati alle Agenzie di Viaggi partners di Eden Viaggi.

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    Disastro Turismo. Cosa facciamo?

    novembre 3rd, 2009

    Alex Kornfeind

    Ho ascoltato con piacere Elena David, presidente AICA, parlar chiaro all’appuntamento in Assolombarda “il Turismo… conta” http://tinyurl.com/aica-turismoconta ma ahinoi, a Milano, il turismo a quell’incontro… contava le assenze. Mancavano infatti sia la Brambilla sia Marzotto, caduto in moto, annunciati da tempo in programma. Dibattito dodecafonico e afono ma i risultati sono lì matematici nella loro drammaticità.

    A mio avviso anche i GDS hanno contribuito a creare questa voragine poco facendo per supportare gli albergatori. Ora solo Amadeus si impegna con Federalberghi? Stiamo a vedere. Winteler (Alpitour) e Fargnoli (EBIT e UILTUCS) hanno sorpreso la platea con i loro interventi volti a creare una reale filiera portando al tavolo tour operators e agenzie nonchè chiamando a gran voce una cabina di regia concreta per il turismo. http://tinyurl.com/noci-turismo

    Non solo all’appuntamento AICA ma anche a SMAU il turismo… contava le assenze, seguendo il testo di Luigi Ferro nel suo recente editoriale su 01net! “Anche Renato Brunetta non si è fatto vedere, così come ha saltato il turno anche il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla. L’anno scorso, proprio a Smau, aveva annunciato l’arrivo, anzi il ritorno di Italia.it. A un anno di distanza stiamo ancora aspettando la versione definitiva, e quel poco che si è visto non ha certo suscitato entusiasmi. A sostituirla è arrivato Eugenio Magnani, responsabile del suo staff, che ha concluso, senza dire nulla di interessante un miniconvegno, molto mini, sul turismo e le nuove tecnologie. Non ha neanche voluto nominare Italia.it perché ormai porta sfiga.”

    L’articolo completo del bravo Ferro in merito a SMAU qui http://tinyurl.com/smau-senzaministri mentre qui troviamo un altro articolo che chiama in causa il turismo al forum IAB http://tinyurl.com/iab-polemica-turismo Eugenio Magnani invece non ha detto nulla di interessante nemmeno in Assolombarda all’incontro AICA se non che  è capace di fare jogging a Dubai alla mattina o quanto meno ci prova… Ma cosa possiamo fare per questo nostro bello ma sempre più disastrato settore?

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    Turismo 2.0? Una risorsa scarsamente utilizzata dagli agenti.

    settembre 26th, 2009

    alex kornfeind

    Il Web 2.0 entra ovvio anche nelle agenzie e cambia il modo di lavorare ma è utilizzato poco e male. Il fenomeno 2.0 ha preso l’avvio dall’emergere di un insieme di tanti nuovi strumenti e piattaforme che la clientela, talvolta assieme agli stessi fornitori delle agenzie, utilizza quali blog, wiki, social network, ecc.

    Su Facebook, per esempio, sono pochi i colleghi titolari e i banconisti che seriamente pensano ad intercettare la propria clientela e/o utilizzano lo strumento per migliorare le performance di vendita dei prodotti. La piattaforma viene utilizzata, nella stragrande maggioranza dei casi, per postare in bacheca commenti molte volte inutili e/o scambiare fotografie personali nonchè chattare fra amici e colleghe.

    Il ruolo fattivo del rapporto basato sull’ubiquità delle nuove tecnologie per intercettare il turista – puntando sugli aspetti tipici della relazione e avendo come target la fidelizzazione – si disperde con l’utilizzo poco appropriato degli strumenti. Il rischio è di far assomigliare la propria agenzia sempre più alla pubblicità indesiderata che troviamo nelle caselle di posta.

    Dopo l’iniziale periodo di diffusione dei social network, queste logiche di relazione e partecipazione diffusa si stanno spostando all’interno delle organizzazioni turistiche apportando un veloce cambiamento del ruolo che le persone svolgono in azienda. Il collega banconista e il titolare diventano “Amici” del cliente che a sua volta può essere anche un “Fan” dell’agenzia stessa.

    Un utilizzo superficiale dei social network, senza mantenere una continuità nei rapporti e la necessaria strategia d’ingaggio della relazione, non è utile e potrebbe essere addirittura controproducente.

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    Il turismo italiano si salva con il professionismo!

    agosto 2nd, 2009

    Alex 2.0 KornfeindNel nostro ambiente, machista come tanti altri settori, molti imprenditori e altrettanti dirigenti hanno sete di riconoscimenti – una presidenza, un posto da consigliere, una poltrona nell’associazione – e quando riescono ad ottenerli spesso cambiano perfino caratterialmente il loro rapporto con l’esterno o con l’entourage che li ha sostenuti fin lì. Persone così, lo sappiamo, son sempre esistite ma nel nostro settore son in aumento, un po’ come le recenti percentuali a due cifre date del nostro Ministro del Turismo.

    Si propongono per i “comitati scientifici”, i famosi “tavoli”, per la “task force”, il “planning group”, insomma tutte quelle cose che possano portarli in evidenza sia sulla stampa sia nelle fiere di settore quando occorre stringer mani. Già, sono quelli che quando ti stringono la mano dopo tre parole, guardandoti a metà fra il Commissario Montalbano e l’Orazio di CSI Miami – quello rossiccio per intenderci -, recitano “Io sono uno pragmatico” che ricorda chi, sempre stringendoti la mano, dice: “fidati sono una persona onesta”. Ma se lo è che bisogno ha di comunicarlo?

    Ho conosciuto persone così ma quelli per i quali la lavagna dei tollerati trova sempre meno spazio sono i presuntuosi. Veri e propri “turisti” del turismo, che per il solo fatto di aver acquistato una licenza A+B, in città o nel paesino dove google map non arriva, si elevano a strateghi del marketing, vaneggiano di improbabili network, si circondano di venditori e ancelle yes man, acquistano tutti i domini internet legati alle parole: albergo, turismo, vacanze e così via. Per questi provincialotti il turismo è solo “bottoncini da premere” su freesoftware o fatto in casa dai loro ancor più saccenti programmatori, che non parlano l’inglese e a malapena parlano la lingua italiana. Sbruffoni. Arroganti. Nutrono il bisogno di sentirsi al di sopra della gente comune. Dell’Agente comune. Quello che tutte le mattine tira su la saracinesca e accende il computer attivando i codici; quello che in questi periodi sta ancora ore al telefono ad ascoltar musiche dai centralini dei tour operator. Quello che però vanta un suo solido e preciso riferimento quotidiano: il Cliente.

    I presuntuosi hanno bisogno di sentirsi al di sopra di tutti anche se spesso frequentano il settore da poco. Pensano che offrendo due cene si creino i presupposti di un’amicizia da pacche sulle spalle. Son convinti, da ultimi arrivati, di essere i migliori in assoluto quando non son nemmeno indicizzati per nome e cognome né lo sono le loro presunte attività turistiche. Trovano Direttori Tecnici che sono al tempo stesso i commerciali di zona di qualche tour operator o di qualche compagnia di navigazione, sperando di poter così trarne qualche vantaggio. Sfruttano stagiste che non pagano. Vantano migliaia di offerte sui loro siti, difficili da navigare anche per i più smaliziati, mentre la loro agenzia non ha nemmeno un gestionale ad hoc e trenta clienti consolidati. Per questo ricaricano le vendite del trenta per cento a parenti e amici, sperando di far cassa. Mirano ai bigliettini da visita “utili” frequentando tutte le fiere di settore. Pensano che trecento “amici” su Facebook – per di più ammiccanti sconosciute con lo stesso cognome – serva loro a vendere il pacchetto improvvisato con l’agriturismo di zona. Esibiscono all’occhiello di abiti grigi o blu, camicia azzurra e – orrore – polsini slacciati, simboli associativi troppo appariscenti. Parlano senza guardarti, che fa molto “Billionaire di provincia”, non distinguendo un booking engine da un GDS o da un allotment. No grazie, il turismo nazionale non ha bisogno di questi avventurieri. Diciamo loro di smettere. Il turismo passivo danneggia tutti noi!

    La persona capace è umile. Il professionista capace sa che non può realizzare nulla da solo, ma soltanto grazie all’apporto degli altri. Il professionista umile sa che il successo nel suo mestiere dipende non solo da studi e conoscenze ma anche da circostanze e, perché no, un pizzico di fortuna. Il professionista non dà importanza ai riconoscimenti ma solo a ciò che riesce a creare nel suo quotidiano. Cliente dopo cliente. Con gentilezza. Con educazione. Con professionalità. Con cultura. Il professionista ascolta, studia e mette in atto.

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    Il web 2.0 nel turismo italiano. Manca la fantasia e la curiosità.

    giugno 20th, 2009

    Alex 2.0 KornfeindLo scenario del turismo in Italia segue, come tanti altri settori merceologici, i nuovi approcci del marketing in un’epoca definita di “contenuti verso contenuti” dove il marketing mix, assieme al passa parola con il gioco “word of mouth/word of mouse”, può concretizzare migliori risultati della tradizionale vendita, promossa dalla maggioranza delle organizzazioni turistiche, del “mall method”.

    Si son oramai definite le strutture fisiche del cambiamento del territorio contestualizzando l’uomo – che vive in aree metropolitane sempre più definite e sempre più wifi – determinando quindi nella mobilità il segno centrale identificante del consumatore e quindi del turista in generale. I luoghi infatti diventano oggi veri e propri media. Architetture, piazze rappresentano messaggi come già Amsterdam città ha dimostrato con la scultura a lettere cubitali posta di fronte al Museo, o la stessa Milano con le mucche colorate, oggetto di foto e video oggi disponibili in rete. Identificazione quindi dell’ipermedia dentro il luogo stesso.

    Lo scenario attuale italiano vive, come il resto del mondo, un contesto sempre più di contenuti generati dai turisti – e dai consumatori in generale nei loro rapporti con i viaggi – ma soprattutto con il nuovo modo di interpretare gli stessi in una modalità sempre più “mordi e fuggi” che ha dato vita al turismo City Break oggi particolarmente attrattivo. Occorre però esaltare il ruolo fattivo della ricostruzione del rapporto di messaggistica per conversare con il turista e con il consumatore puntando in generale sugli aspetti tipici della relazione/conversAzione che punta sull’emotività, l’affettività avendo come target la fidelizzazione di un rapporto che esce quindi dagli schemi consulenziali per assurgere a rapporti di profonda conoscenza se non di amicizia.

    Leggiamo costantemente di tematiche relative agli strumenti e ai servizi per raggiungere un cliente identificato come “web user” con due settori, ovvio, particolarmente attivi in questo ambito ovvero il settore dei trasporti di persone e quello dell’intrattenimento. Spesso però non si approfondiscono tutti gli aspetti della comunicazione integrata in ambito x-marketing, con relativa pubblicità, mentre invece ci sarebbe molto da scrivere/dire per rafforzare comunque gli aspetti di una precisa strategia che l’organizzazione turistica deve avere bene a mente per meglio colloquiare con un turista comunque raggiunto dalle pubblicità delle molteplici destinazioni promosse da siti concorrenti sul multi canale.

    Le aree moda ovviamente riportano agli arcinoti social network, ai blog, ai mini-blog e ai contesti audio-video per meglio informare la clientela interessata al prodotto promosso dall’organizzazione turistica ma, anche qui, poco si fa in ambito co-marketing cross-marketing nonchè per promuovere l’ingaggio del cliente anche solo attraverso dei banali gadget promozionali per favorire quel processo di vendita subliminale, dell’emozione, promossa da chi vende e sperimentando il processo identificativo del cliente che deve essere raggiunto da una precisa campagna promozionale e non via mass advertising.

    Oggi il lavoro di un’attenta organizzazione turistica dovrebbe passare attraverso quattro precise matrici ovvero: 1) credibilità > sfruttando opportunamente il canale di massa dei social network; 2) Contestualizzazione > con l’advertising non più interruzione di contenuti ma au contraire ad offrire contenuti avvalendosi sempre più della way of life dell’individuo; 3) Conversazione > creando i presupposti per cui si parli infatti “People are the message”; 4) Chiarezza > attenzione sugli investimenti di innovazione del prodotto. Occorre che le organizzazioni stabiliscano differenziali chiari;

    Il tutto potrebbe puntare sulle seguenti leve: a) Advertising strategico dove il nuovo advertising è necessità strategica e non mass advertising; b) Mezzi e messaggi. “Ceteris Paribus” Planner importante su quali canali promuovere. Campaign planning multi canale e integrato; c) PR/communication mix verso una relazione e non solo comunicazione; d) Organizzazione catena di valore fra imprese e servizi. Impresa agenzia centro media. Non più silos compartimentati. Qui possiamo dar vita ad un caleidoscopio dove si passa dall’Advertising al Con-vertising (convertire) esempio: Social network; per arrivare al Co-vertising (co-creare) esempio: YouTube; e arrivare quindi all’X-Vertising (multi-advertising) esempio: feed, RSS, blog, mini-blog, wiki.

    Ogni organizzazione turistica è destinata quindi a creare una sua realtà interlocutoria con un turista oggi titolare di una web identity precisa e che condivide la sua vita sui social network o attraverso gli strumenti mobile. L’organizzazione turistica deve riuscire a relazionare con una clientela profilata per meglio identificare i possibili desiderata in termini di viaggi e/o prospettive di viaggio con il fine di proporre il meglio all’utente oggetto della campagna marketing ad hoc.

    Normalmente budget per questi approcci devono essere considerati parte integrata dell’ombrello di proposte che vanno dal marketing alla pubblicità e relazionati alla singola nazione costruita su identità proprie e spesso differenti con paesi limitrofi. Tuttavia un processo di start up 2.0, fuori quello che può essere l’apporto di personale e stager, potrebbe non essere molto costoso comprendendo l’iscrizione e la relativa strategia ad un rilevante numero di siti in modo da favorire quel contesto da me chiamato “Sinapsi Web”. Forse nel settore manca solo un po’ di sana fantasia e curiosità per iniziare ad utilizzare strumenti e precise strategie.

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    Finalmente l’Italia ha il logo che si merita :-)

    giugno 10th, 2009

    alex-kornfeind

    Sono senza parole.

    Ma dove sono le associazioni di categoria? Dove sono gli assessori al turismo regionali, provinciali, comunali e dell’oratorio?

    Dov’è finita la stampa del settore e dove sono gli organizzatori delle fiere e di tutti i master sul turismo? Dove sono finiti tutti?

    Ma possibile che alle soglie del 2010 si debba assistere pure a ciò per il nostro belpaese? Ma qualcuno ha visto il neo Ministro – senza portafoglio – o ha fatto finta di non vederlo?

    Siamo capaci di mandare migliaia di fax alla Colò e non siamo in grado di denunciare che quel logo con l’assistente di Word veniva meglio anche a mia zia Etta di 93 anni?

    Ma possibile? Di male in peggio. Dopo Rutelli ora ci riprova il neo Ministro senza portafoglio.

    No comment. Un cordiale saluto a tutti.

    alex k.

    p.s.: qui maggiori dettagli Magic Italy

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