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- scegliere il settore giusto, abbastanza in crisi e poco avvezzo alla finanza: il TURISMO
- scegliere l’azienda da “intortare”: si suggerisce un network con almeno sei anni di vita, un centinaio di punti vendita, un marchio conosciuto e un giro d’affari di un tot di milioni;
- farti presentare da gente “del giro” come un solido finanziere nonché socio di una o più banche;
- incontrare il potenziale pollo… Opps, pardon… il potenziale “intortato” in un bell’ufficio centrale, magari in piani alti di grattacieli milanesi. Modello “garconierre”, insomma…
- sottoscrivere con “l’intortato” un bel patto che ti veda proprietario del 51% del capitale sociale così da far finanziare la “torta” dai tuoi soci banchieri. Bada bene di far sottoscrivere una clausola che consenta il recesso dietro restituzione di quote/soldi qualora le premesse non si verificassero.
- assicurare – a parole – un grande apporto finanziario. Anche un 1.800.000 euro vanno bene. Troppi? Non preoccuparti… Non li pagherai mai!
- presentarti quale un ibrido tra Alice nel Paese delle Meraviglie e Pinocchio, così da fa colpo sui dipendenti che chiamerai a lavorare promettendo loro – novello Brancaleone – ori e gloria.
- porre un uomo fidato – possibilmente dall’animo dell’infame Jago il traditore – alla “cassa”, a controllare i quattrini che entrano e che non devono mai uscire. Qualora l’infame ti ricordi che ci sono le pratiche dei T.O. da pagare, digli che non ti fidi (il mondo del turismo è pieno di T.O. malfattori…) e fai chiedere una fidejussione. In questo modo risolvi tutto…
- rendere più ricco il buffet, “cuocendo” contemporaneamente più torte e dicendo ad ognuna di esse che le altre sono acide e cattive. In questo modo, le torte – che hanno un anima… – non capiranno nulla e non si rivolteranno mai contro di te.
- se, per acquistare gli ingredienti, hai bisogno di liquidi, chiedili ad una banca badando bene a non fornire mai garanzie personali: usa quelle degli “intortati”, piuttosto…
SAVINO ZEZZA: TRUFFATORE!
febbraio 23rd, 2010
Un nome, una garanzia. Dopo il nostro articolo pubblicato il 26 gennaio scorso, e dopo alcuni commenti postati da persone truffate dal nostro abile giocoliere, si sono fatte vive altre persone e altre aziende, tutte accomunate dal medesimo problema rappresentato dal signor SAVINO ZEZZA.
Che bisogna dire non si sottrae al confronto, almeno a parole, dicendosi lui vittima degli eventi e sicuramente innocente rispetto a tutto quanto viene detto e scritto sul suo conto. Peccato che…
Peccato che l’elenco dei TRUFFATI – perché a questo punto è evidente che non si tratta di un episodio sporadico ma di un preciso disegno “criminoso” – si allunghi di giorno in giorno coinvolgendo agenzie di viaggio, consumatori, grosse aziende e chi più ne ha più ne metta. E, cosa importante, si scopre che SAVINO ZEZZA non ricerca (o ricercava…) le sue “vittime” solo tra gli appassionati dei viaggi e delle vacanze ma, anche, tra coloro che riusciva a pizzicare proponendo importanti business in altri settori. Magari nel ramo cancelleria, dove si muove da anni il suocero.
Siamo convinti che, alla sbarra, SAVINO ZEZZA non si troverà solo contro ALPITOUR ma parecchi altri soggetti, tutti truffati in un modo o nell’altro, tutti arrabbiati alla grande.
Tra l’altro vogliamo informare i lettori che AUTOTUTELA, stante la presenza di alcuni suoi associati tra i truffati, si costituirà parte civile contro SAVINO ZEZZA e si farà carico delle parcelle dei legali che li assisteranno.
Invitiamo tutti coloro che, ieri come oggi, sono stati danneggiati da questo signore, a farsi avanti. Questi fenomeni si combattono solo denunciando fatti e persone, senza credere a false promesse (“…stai tranquillo, ti restituisco tutto… è stato un errore… è solo colpa della banca…”) e senza aver timore di passare da fessi.
E invitiamo SAVINO ZEZZA a non scriverci promettendo ciò che non manterrà mai.
IL GRILLO ALLA BIT…
febbraio 22nd, 2010
Da buon ultimo sono riuscito a visitare la BIT solo ieri, domenica, giorno in cui la Fiera del Turismo accoglie tradizionalmente le famiglie dedite alla raccolta della carta, alla ricerca dei gadget e alle domande impossibili. Ma di questo ne parlerò in una prossima occasione. Oggi voglio parlare proprio del salone, degli stand, dei padiglioni. E di quanto anche uno… Smaliziato, come me, possa scandalizzarsi!
Innanzitutto partiamo dal Padiglione 6 – Tourism Collection –, quello che raccoglie il gotha dell’operating italiano, e cominciamo a dire che i casi sono due: o la BIT è veramente finita (intendo come valore di fiera espositiva) o la crisi economica ha fatto ben più danni di quelli che ci si immagina. Comunque…
Il Festival della Vanità di questa edizione va, come ormai di consueto, alla MSC: stand di dimensioni pari allo stadio di San Siro, bar da Galleria Vittorio Emanuele con annessa area ristoro per i vip, enorme numero di poltrone e divani necessari a contenere i pregiatissimi sederi del management aziendale e delle centinaia di promoter. Discreto il numero dei visitatori richiamati soprattutto dalla pista di bowling che la compagnia aveva fatto installare per rendere un po’ divertente quell’angolo di padiglione. Atmosfera da Titanic un po’ prima.
Al secondo posto – ex equo – EDEN Viaggi e Settemari. Ora che i big sono deceduti è importantissimo far sapere che si sta bene e, come da tempi immemorabili, lo si fa facendo gara a “chi l’ha più grosso”. Lo stand, che vi ridete… Quindi ecco due palazzotti di discrete dimensioni troneggiare in mezzo a questi capannoni che sanno tanto di post industriale. Partiamo dalla EDEN. Stand colore bianco virginale, come si conviene ad una donzella che – vista l’aria che tirava – ha utilizzato un chirurgo plastico che, con l’aumento di capitale di svariati milioni operato alcuni mesi fa, le ha ridonato l’illibatezza che si conviene alla dama che è. Belli i promoter, proprio bellini, impegnati a raccontare a tutto il mondo turistico che “… noi i numeri li facciamo, eccome se li facciamo!” E sono talmente in tanti e tanto convinti che ne ho visti due che si scambiavano la stessa frase. Poi, accortisi dell’appartenenza alla stessa famiglia, sono scoppiati a ridere. Comunque notevole affluenza di pubblico. Il loro ultimo contratto commerciale per le agenzie è una schifezza e il loro pricing talmente complicato e improbabile che neppure loro – forse – lo capiscono, ma bevande e stuzzichini erano veramente buona cosa.
Su Settemari c’è da fare un discorso a parte. Passeggiando ho sentito pronunciare la frase “…ormai siamo tra i maggiori competitors del mercato…” e quel “siamo” mi ha fatto capire che a pronunciarla era sicuramente un navigante di tutti i mari del marchio. E mi sono chiesto: ma se questo è uno dei principali competitors, io quante puntate mi sono perso della saga dei T.O.?
Comunque le sorprese non sono finite. Gira e rigira, ecco uno stand di una ventina di metri quadri più o meno, due signorine molto graziose e gentili, pochissima gente discreta all’interno. Nessun clamore e nessuna risata alla EDEN, nessuna foto modello trofeo alla Settemari. Molto inglese, diciamo. Guardo il logo… Alpitour. Lo riguardo. E’ proprio Alpitour! Mah, qualcosa mi sfugge ma pazienza. Allungo il passo (già mi stavo stancando di passeggiare in corsie larghe come autostrade e prive di traffico come in una domenica ecologica) ed ecco alcuni nomi che mi dicono qualcosa: Naar, Tui, Turchese… Nomi che anche in momenti di crisi parlano la lingua della tranquillità e raccontano di aziende che tengono. Eppure i loro stand sono grandi “così”, magari anche un po’ strettini, addirittura preallestiti e senza catering!
Ma che mondo… Alla MSC, EDEN e Settemari mancano solo le ballerine del Moulin Rouge e qui, incredibile, c’è gente che fa i suoi affari in un “monolocale-semplicemente-arredato-con-vista-su-uscita-di-sicurezza-e-senza-neppure-la-macchina-del-caffè”. Cose da matti.
Comunque, i premi per i due stand più “giusti” vanno ad uno che vendeva grossi cuscinoni fantozziani (inizialmente credevo fosse un’area relax intelligentemente allestita da Fiera Milano per far riposare i visitatori, poi ho scoperto che i cuscini erano in vendita) e ad una pista per le mountain bike, molto bella, tutta curve e saliscendi, incessantemente percorsa da giovanotti abbronzati e divertiti. Dimenticavo… Per far capire che per guadagnare è necessario “pedalare”, la ditta delle biciclette è arrivata con un TIR enorme, regolarmente parcheggiato all’interno del proprio stand. E meno male, o il padiglione sarebbe sembrato ancor più vuoto.
Stanco di pormi domando, e passato attraverso l’esposizione di tutti i modelli delle autovetture BMW (ma che cavolo di Salone del Turismo è…) mi sono spostato al Padiglione 7, grande quanto il 6 – dove convivevano un buon centinaio di imprese turistiche – ma occupato da due sole “aziende”: la Sicilia e la Calabria.
Si, avete letto bene, la Sicilia e la Calabria. Un intero padiglione suddiviso in stand enormi, tutti di ottimo design e tutti chiaramente pagati con soldi pubblici, esclusivamente dedicato a due regioni del sud, due regioni con così tanti problemi che sicuramente potrebbero spendere diversamente i soldi dei contribuenti. Ho passeggiato in mezzo a questi monumenti dello spreco guardando centinaia di persone accampate e impegnate a divorare notevoli porzioni di cassata siciliana e a bere quant’altro offerto, ho visto sale convegni con pareti opaline occupate da 4 – ripeto 4… - persone intente a discutere dei cavoli loro ma non sicuramente di turismo, ho visto uno degli stand sul quale capeggiava una grande insegna “Cous-Cous” ma non aveva nulla a che fare col mondo nord africano. No, era solo per chi non gradiva la cassata.
E allora ho deciso di andarmene. Già non aveva senso passeggiare in un padiglione dove a cantare non è la gallina che ha fatto l’uovo ma quella che ha la voce più forte, ma sicuramente era da stupidi camminare in mezzo ai miei soldi, ai vostri soldi e ai soldi di tutti gli italiani usati per dare dell’Italia la parvenza – veramente – di una società di magnaccia.
Ringrazio infine il Ministro Michela Vittoria Brambilla che oggi è comparsa in televisione per informare del Premio riconosciuto al miglior albergo, miglior ristorante e miglior stabilimento balneare. No, non per la pulizia, per la trasparenza dei prezzi o per chissà che altro, no.
Per l’accoglienza riservata ai cani. Che è sicuramente importante ma che, forse, per un industria così tanto in crisi, avrebbe meritato altra priorità.
Il Grillo S..parlante by Autotutela
BEBERIBE TOUR ci scrive.
febbraio 11th, 2010
Ci scrive la BEBERIBE TOUR in relazione agli episodi accaduti in Brasile verso la metà del gennaio scorso. In quella occasione, l’operatore aveva dichiarato di non essere in grado di provvedere alla fornitura dei voli di ritorno di diversi passeggeri in vacanza in Sudamerica ma aveva assicurato che avrebbe provveduto a rimborsare i passeggeri o le agenzie di viaggio che avevano dovuto ovviare al problema mettendo mano al portafoglio.
Oggi BEBERIBE TOUR ci comunica di aver terminato di rimborsare tutti i viaggiatori e gli ADV coinvolti nell’incresciosa vicenda. In verità dobbiamo confermare che il titolare di BEBERIBE, il signor Armando Biscoito, ci aveva prontamente fornito una esauriente spiegazione dell’accaduto impegnandosi formalmente a risolvere il problema entro un tempo massimo di trenta giorni.
Siamo quindi lieti di poter dire che, almeno questa volta, un operatore si è comportato – seppur dopo aver combinato il “pasticcio” – in maniera corretta e onesta. Grazie ad Armando Biscoito.
RALLO TRAVEL: un’intesa?
febbraio 10th, 2010
Torniamo a parlare di RALLO TRAVEL & LIFESTYLE per il quale si profila all’orizzonte un possibile salvataggio. Invitiamo quindi TUTTI gli Agenti di Viaggio ns. Associati CREDITORI dell’operatore – direttamente o per via di riprotezioni compiute a favore di loro clienti – a contattarci con la massima urgenza scrivendo a legale@a-autotutela.it . E’ molto importante che le vostre comunicazioni ci giungano nello spazio massimo di UNA SETTIMANA.
FRANCHISING & PASTICCERIA
febbraio 9th, 2010
Gestire un sito come quello di AUTOTUTELA vuol anche dire, a volte, scoperchiare quelle pentole che – sempre sul fuoco – non appena aperte iniziano a far uscire il contenuto bollente facendolo colare sul fornello. Rendendolo, magari, più sporco di quanto già non sia. Quando abbiamo iniziato a parlare di network e franchising non ci aspettavamo di trovare tanta “serietà e capacità imprenditoriale” come, invece, pare ci sia. E, inoltre, dobbiamo dire che è un mondo di “amiconi” dove tutti si vogliono bene e si danno grandi pacche sulle spalle. A riprova di ciò, pubblichiamo una lettera giuntaci da Gianni Innocenti, patron – o ex-patron – del network in franchising “BUONA VACANZA” e indirizzata ad un destinatario da Innocenti definito “il pasticciere”. Abbiamo deciso di pubblicarla lasciando i commenti agli Agenti di Viaggio…
Se sei uscito dall’università “giusta” – quella dalla quale escono i geni della finanza – ma i voti dicono chiaramente che non eri un granché di studente, difficilmente troverai un buon lavoro. Ma se intendi comunque entrare nel mondo dei soldi e della finanza, diventa anche tu un “finanziere-pasticciere”!
Potrai, senza impegnare i soldi che non hai, comperare e vendere aziende e sentirti finalmente il “Ricucci de noantri”! Affinché la tua “torta” finanziaria riesca, dovrai:
Fatto tutto questo, comincia a cucinare la torta nel giusto modo. Per impastarla dovrai:
Siamo ormai alla cottura!
A questo punto la tua “torta-finanziaria” è pronta! Gli ingredienti sono costati ZERO, il sapore – visto che è condita con la presa per i fondelli a molta gente – è squisito e, se la vuoi rivendere, in poco tempo è diventata appetibile anche dai buongustai. Quindi… Perché studiare tanto all’università quando c’è l’arte bianca capace di rendere molto investendo nulla?
Nota di GIANNI INNOCENTI – Ho voluto scrivere senza indicare il nome del “pasticciere” anche se, molti di voi, già lo conoscono. Ora la vicenda è in mano agli avvocati ma ho voluto comunque mettere in guardia tutti gli operatori del turismo dal fidarsi di chi si definisce “finanziere” ma è in realtà solo un “pasticci…one”! E neanche in buona fede…
BANCHE, INTERESSI E… USURA!
febbraio 8th, 2010
- Sei sufficientemente e correttamente informato sui tuoi conti correnti bancari e su tutti i dettagli del tuo rapporto banca-impresa? – Vuoi sapere con esattezza se gli interessi che la tua banca applica sono corretti? – Sei “ostaggio” della tua banca?
Da oggi, AUTOTUTELA mette a disposizione della tua azienda – GRATUITAMENTE – uno staff di legali, analisti e professionisti del settore finanziario che esegue perizie accurate verificando preliminarmente i tuoi conti correnti, i tassi d’interesse e le condizioni praticate dal tuo Istituto di Credito.
I test di verifica compiuti su richiesta di alcuni Associati hanno dato risultati SORPRENDENTI e hanno reso possibili recuperi di somme – anche importanti – “erroneamente” addebitate sotto forma d’interessi e spese di conto. Ricordate che l’USURA si può celare ovunque!
Per richiedere maggiori chiarimenti sul servizio – riservato agli Associati – e sulle modalità d’intervento, potrete scrivere a coordinamento@a-autotutela.it ponendo la vostra e-mail all’attenzione di: SERVIZIO JD-GROUP. Nella e-mail che invierete vi preghiamo di precisare la vostra RAGIONE SOCIALE, l’indirizzo completo, il telefono e il referente.
SENTENZA AA: la ragione agli ADV!
gennaio 23rd, 2010
Dopo la prima sentenza contro di Delta Airlines, il Tribunale di Pescara si è espresso anche verso American Airlines dichiarando legittima e motivata la richiesta di commissione dell’agenzia Sublimondo Viaggi nelle due azioni legali intentati per la vicenda “Zero Commission”.
Come tutti ricorderanno, alcuni anni fa le compagnie aeree statunitensi decisero – unilateralmente – di non riconoscere commissioni agenziali sulle emissioni di biglietteria aventi ad oggetto tratte interne agli U.S.A. quando scollegate dalle tratte intercontinentali.
I Giudici hanno stabilito che il mancato pagamento delle commissioni non trova giustificazione nel Contratto I.A.T.A. , né nelle successive Risoluzioni. Di conseguenza ha imposto ai vettori aerei l’obbligo di provvedere al pagamento delle somme richieste dall’agenzia – di proprietà di Franca Sciarrone, Delegata Regionale per l’Abruzzo di Autotutela – nonché delle spese legali.
Le sentenze rendono soddisfazione al principio che vuole veder pagato il lavoro che viene svolto a favore dei vettori e apre la porta ad una richiesta che vada a modificare le consuetudini dei vettori che, nella “Zero Commission”, hanno trovato una comoda opportunità di non pagare, cosa – del resto – di loro normale abitudine.
Ora i legali – avvocato Camillo Il Grande innanzitutto – dovranno stabilire come utilizzare l’insieme delle sentenze provenienti da diverse Sedi Giudiziarie che, nel corso del tempo, hanno avuto pronunciamenti favorevoli alla nostra categoria, per ottenere un più interessante risultato sia in merito all’entità delle commissioni (è necessario ricordare che una prima sentenza ha dichiarato “equa” una commissione del 12% sull’intero valore del biglietto aereo) che alla loro obbligatorietà.
Uno dei motivi che rallentano l’ottenimento di maggiori soddisfazioni è certamente da ricercare nella totale assenza d’interesse da parte delle altre Associazioni di categoria che, contrariamente ad Autotutela, hanno preferito abbandonare qualsiasi iniziativa legata a questo annoso ma importantissimo aspetto del nostro lavoro. C’è da augurarsi che gli Agenti di Viaggio loro Associati inizino a chiedere una maggiore partecipazione ai reali interessi della categoria, così da ottenere risultati maggiori e più celeri.
Notizia di Iperclub S.p.A.
febbraio 12th, 2009
Iperclub.it TravelCard
Iperclub attraverso il programma TravelCard pone le agenzie di viaggio al centro di un network commerciale che interessa 10.000 aziende e 5 milioni di consumatori. Si tratta di un nuovo modo di distribuire il prodotto turistico. Gli acquisti delle famiglie all’interno del network vengono premiati grazie al collezionamento di Travel Point che danno diritto ad una vacanza premio. Il titolare della Travel Card ha diritto di scegliere il viaggio sulla base ai punti accumulati o di prenotare la vacanza dei suoi sogni versando un contributo variabile a seconda della destinazione e al periodo prescelti.
Tutti i negozi del circuito contribuiscono ad aumentare il traffico di potenziali clienti delle agenzie di viaggio partner dell’operazione che diventano, di fatto, il punto di riferimento per tutti coloro che vogliono richiedere la vacanza premio e possono, in questo modo, guadagnare commissioni che arrivano fino al 16%.
Il programma è collegato al neonato Iperclub.it, basato su un avanzato sistema di booking on line che Iperclub mette a disposizione delle agenzie di viaggio e ad una piattaforma di Customer Relationship Management che permette, sia agli agenti che ai negozianti, di gestire in modo semplice ed efficace il database dei propri clienti titolari della Travel Card.
L’operazione Iperclub TravelCard è sostenuta da una campagna pubblicitaria di 8 milioni di euro che prevede spot e telepromozioni in radio e in tv ma anche pubblicità tabellare sulla stampa e, infine, un investimento per quest’anno di 800.000€ sui motori di ricerca.
Cos’è un blog di viaggio
ottobre 15th, 2007Francesco Magnocavallo, autore di Travelblog.it
[google 5252255907611055421]
The best tips & recommendations direct from Travel 2.0 cies Titre: The best tips & recommendations direct from Travel 2.0 cies
ottobre 11th, 2007
The best tips & recommendations direct from Travel 2.0 cies, or my “two cents” for the Travel Community. Well, during the 2 years running blog Les Explorers, I made some very interesting interviews from CEO and manager in the field of Travel 2.0 and I propose today a “digest” from this interviews and some tips that I receive directly by mail.
You will read tips, rules, advises, reflexion, analyse straight from 13 Travel 2.0 Cies and can go further to their interview (click on the Cie name)
CEO talk about travel community management, DMO’s, User Generated Content, Travel 2.0, digital video, group travel… Read the rest of this entry “
Siti di “turismo” e importanza dei motori di ricerca
ottobre 3rd, 2007Secondo una recente indagine statistica, sono milioni i turisti che ogni anno utilizzano internet per cercare informazioni turistiche: vacanze, voli, guide, offerte, last minute, crociere, destinazioni, itinerari. Internet è divenuto quindi un canale consolidato ed una risorsa indispensabile per il turismo: sia per gli utenti che acquistano, sia per gli operatori turistici che vendono.
Chi utilizza internet per trovare informazioni ed acquistare viaggi, nel 95% dei casi, effettua le sue ricerche tramite un motore di ricerca (google, yahoo, msn), divenuto ormai per gli utenti uno strumento di fiducia, e per gli operatori del turismo un ottimo veicolo di vendita diretta, senza intermediari.
Generalmente gli utenti effettuano ricerche specifiche sui motori di ricerca e cliccano solo se veramente interessati agli annunci; questo rende i motori di ricerca uno strumento estremamente performante, in grado di portare visitatori realmente interessati all’acquisto dei prodotti/servizi pubblicizzati.
E’ facile capire quindi l’importanza della promozione turistica online ed in particolare del posizionamento di siti di turismo ai primi posti nei motori di ricerca. Le agenzie di web advertising propongono come principale strumento di promozione, i “collegamenti sponsorizzati” pay per click (PPC), in primis AdWords di Google e Yahoo! Search Marketing. Ma visti i costi onerosi dei click, è sempre più forte l’esigenza di poterli abbattere sperando di comparire nei risultati naturali gratuiti con investimenti nel SEO (Search Engine Optimization).
Da un recente studio emerge che gli utenti di internet preferiscono i risultati naturali dei motori di ricerca rispetto quelli a pagamento; inoltre gli utenti non cliccano oltre la terza pagina di ricerca, e cosa fondamentale gli utenti cercano la fiducia su chi offre servizi. Essere quindi presenti nei primi posti risultati dei naturali aumenta la “fiducia” da parte dell’utente sul sito e sull’azienda che lo gestisce.
Affinché un sito web turistico possa posizionarsi ai primi posti nei motori di ricerca con parole attinenti atte a generare alto traffico profilato di utenti (come ad esempio le generiche ‘hotel + nome città’) sono necessari alcuni punti chiave:
1. Sito web ottimizzato per i motori di ricerca
2. “Page Rank” qualitativamente elevato
Il primo punto prevede che la piattaforma del sito e i suoi contenuti siano visibili ai motori di ricerca secondo precise logiche.
Ottimizzare un sito significa in sostanza facilitare il lavoro ai motori di ricerca: quando cioè i software (chiamati spider), di cui si avvalgono i motori di ricerca per indicizzare le pagine web, passano su un sito leggendo, memorizzando ed archiviando informazioni, si deve fare in modo che trovino su ogni pagina esattamente tutte le informazioni che cercano.
Normalmente interventi di specialisti anche a posteriori la creazione del sito permettono di ottenere risultati soddisfacenti da questo punto di vista. E si possono prevedere costi fissi normalmente contenuti per tale attività.
Il secondo punto, Page Rank, è molto più complesso. Un sito per essere posizionato ai primi posti rispetto a siti competitor deve avere un alto numero di link da siti attinenti la sua attività (turistici nello specifico). Per un portale di promozione hotel online significa ad esempio ricevere link da siti che offrono attività similare, siti di singole strutture ricettive, portali sul turismo, enti di promozione turistica, link dalla blogsfera di riferimento, etc.
La complessità di dover lavorare su questo fattore ha negli ultimi anni reso molto più difficile e onerosa l’attività SEO per i siti che non riescono ad avere in modo spontaneo link da altri siti, a favore invece di siti più importanti che per loro natura sono soggetti ad essere linkati. Il che ha portato alla scomparsa dai primi posti nei motori di ricerca dei siti web di singole strutture ricettive, se non con parole specifiche, a favore di siti web di portali trasversali o di tour operator o comunque di grandi aziende, alcune delle quali hanno stanziato budget importanti proprio per la sola valorizzazione del Page Rank.
In ogni caso, i budget per tale attività possono essere superiori anche di gran lunga rispetto all’attività di ottimizzazione del sito web, soprattutto per i siti web di aziende poco note o per le quali non si prevederà un link spontaneo ai loro siti web.
E’ difficile quindi prevedere investimenti contenuti con ROI elevati per i siti di singole strutture turistiche, è consigliato invece per i portali dei grandi tour operator, le catene alberghiere, i consorzi di Hotel, le aziende dal brand noto.
Sicuramente la tendenza del web (web 2.0) è quella di farsi guidare dallo “user generated content”, ed in questo caso torniamo nuovamente sui temi tradizionali del marketing: soddisfare i clienti, i clienti parlano bene in blog e community, i link in ingresso aumento la popolarità, e così via.
by Antonio Procopio







