headermask image

header image

Crescono i Travel Trade Blog italiani

Crescono di numero e spessore i blog italiani dedicati all’industria turistica.

Un caloroso benvenuto quindi a:

Fabio Lazzerini  Tourism Café

Davide Rosi mindtravel.it

Luca Baldisserotto www.lucabaldisserotto.com

Michele Saracino Tourism about

La mia speranza è che si sviluppi una conversazione diretta, chiara e costruttiva. Ne abbiamo bisogno tutti! Se l’Italia non ha coniato il web 2.0 facciamone almeno un buon uso. La chiacchera e la fantasia non ci mancano o almeno era così qualche decennio fa. ;)

Forse, stiamo esagerando

Ho preso da un preventivo su Cuba questa riga che vorrei commentare con voi

Adeguamento Carburante

€   700,00

Ma mi chiedo, è possibile arrivare a chiedere ad una famiglia 700 euro di adeguamento carburante?
Non è  un viaggio in Polinesia ma semplicemente un viaggio a Cuba.

In questi giorni mi prendo l’impegno di fare un po’ i conti in tasca ai To, ho un paio di preventivi secondo me esagerati, li scompongo e vediamo quanto guadagna un To su un viaggio Cuba.

Giovanni

Nuovo governo… nuove politiche per il turismo?

Durante la recente campagna elettorale abbiamo sentito parlare di tanti argomenti ma di turismo se ne è parlato poco e dire che l’economia del nostro paese, sia per la sua conformazione fisica, sia per le sue ricchezze potrebbe essere sostenuta dal turismo attraverso delle politiche che valorizzino il territorio e le aziende turistiche che, con fatica, portano flussi turistici interessanti in Italia.
E’ chiaro che le priorità di ogni governo sono la realizzazione delle promesse elettorali, sia quelle esplicite, vedi abolizione dell’ici, sia quelle fatte a gruppi di potere che spostano flussi di voti, in questa logica per esempio io vedo al priorità della legge sulle intercettazioni telefoniche. Sfido qualsiasi cittadino a dire che la regolamentazione delle intercettazioni telefoniche sia una priorità per lui.
Sta di fatto che tra le priorità non ho visto niente inerente al turismo, unico elemento positivo è la IV conferenza sul turismo che si terrà a Riva del Garda il 20- 21 Giugno.
Poco tempo fa qui su Advitalia chiedevo una campagna di informazione forte per contrastare la compagnia di disinformazione che i media mondiali stavano facendo cavalcando le immagini dell’immondizia che affoga Napoli e zone limitrofi.
Purtroppo la frenesia elettorale ha distratto i politici dall’incombenza del periodo estivo e poco si è fatto per far capire al mondo che non tutta l’Italia e sommersa dall’immondizia. Questa estate i nostri competitor turistici Spagna, Grecia, Turchia ecc saranno contenti di ricevere parte del turismo che, malinformato, eviterà l’Italia.
La scorsa campagna elettorale è stata caratterizzata dalla lotta all’insicurezza che purtroppo ha amplificato al mondo i problemi di sicurezza che l’Italia ha in questo momento. Forse questo ha giocato a favore dell’attuale governo, certo non ha giovato al Turismo.
Mi permetto di riportare una mail che mi ha inviato un amico Canadese.
Gli avevo scritto qualche giorno fa e come battuta gli avevo proposto di prendermi a lavorare da lui. Gli avevo scritto: “se continua così chiudo tutto” e che ero interessato ad andare a vivere in Canada, quello che mi spingeva a fare una battuta era la perplessità sulla situazione economica dell’Italia.
Ieri ho ricevuto una sua mail di risposta.
Mi hanno molto colpito le cose che lui mi ha scritto e ve le riassumo per farvi capire che cosa lui pensa dell’Italia.
Mi ha scritto che era molto dispiaciuto della mio pensiero di cambiare stato e di trasferirmi in un paese straniero, mi ha assicurato che se avessi preso quello decisione e avessi scelto il Canada lui avrebbe fatto di tutto per aiutarmi.
Mi ha poi scritto delle sue osservazioni cercando di interpretare il perché secondo lui avessi preso in considerazione la volontà di trasferirmi.
Mi ha scritto che era sorpreso della mia idea di trasferirmi in un altro stato.
Mi scrive: “hai sempre parlato molto bene dell’Italia e hai sempre propagandato il tuo paese.
Capisco però che adesso le cose siano diventate molto difficili per voi Italiani, leggo dai giornali della situazione sanitaria, dell’immondizia per le strade e dell’inquinamento dovuto a questa situazione. Capisco che sia difficile vivere in una situazione così, ho letto anche dei problemi di delinquenza, so che dovete convivere da anni con mafia e camorra ma adesso da quello che leggo la situazione è diventata insostenibile, capisco che sia difficile vivere in una città dove non puoi uscire tranquillamente senza rischiare di essere derubato o subire violenza. Ho letto una cosa che mi ha sconvolto e mi ha riempito di dolore, ho letto che la vostra polizia non è in grado di controllare le città e che adesso le città saranno pattugliate dall’esercito per cercare di ripristinare la legalità. Mi dispiace molto, ti lo giuro di cuore, credo proprio che sia difficile vivere in un paese come il tuo. Sono stato tempo fa in Sri Lanka a Colombo ci sono posti di blocco da tutte le parti, l’esercito agli angoli delle strade con le mitragliatrici puntate sulla strada, immagino che la situazione dell’Italia potrebbe diventare così.
Mi dispiace molto ti avevo detto che mi sarebbe piaciuto venire in Italia a trovarti, ma data la situazione credo che aspetterò un momento migliore per venire a visitare con più tranquillità il tuo paese. Potresti venire invece tu in Canada, qui la situazione e molto migliore della vostra e non c’è nessun pericolo nel visitare le città, potrebbe essere anche una occasione per vedere se ti piace il Canada.
Mi dispiace per quello che state passando e spero che le cose cambino presto lì da te”.
Non credo che questa visione distorta dell’Italia sia un prerogativa del mio amico Canadese, non ho statistiche, ma credo che questa sia una visione che una parte della stampa estera sta proponendo dell’Italia e nonostante tutto questo, non mi sembra che sia tra le priorità del governo una politica coerente e forte per il turismo per rilanciare l’immagine dell’Italia. Spero che la conferenza di Riva del Garda mi smentisca e che da questa conferenza uscirà una politica di lungo periodo tale da coordinare le competenze in merito al turismo delle regioni con le politiche nazionali.
Purtroppo ho l’impressione che come spesso si parlerà tanto senza poi arrivare a risultati operativi immediati. Purtroppo tutto questo da l’idea del poco potere politico che le aziende turistiche hanno nel confronto delle regioni e del governo. Ho paura che fino a che le aziende turistiche non eserciteranno una influenza politica, fino a che le aziende turistiche non muoveranno voti politici e potranno scambiare questa influenza con politiche a suo vantaggio in Italia non si sarà una politica di valorizzazione del turismo e di sostegno alle iniziative private.
Ma siamo fiduciosi e spero che presto il mio amico Canadese mi scriverà che non vede l’ora di venire a visitare l’Italia che ha letto che è il paese con il mare più bello al mondo e con le città più belle ecc e aspettiamo i risultati della conferenza di Riva del Garda.

Giovanni Frenda

Pochi bit “1010110100011″ per una BIT in cerca di 2.0

Ma come si fa a promuovere la BIT TV all’estero, niente meno che la BIT TV, con un sito - dove fra l’altro i contenuti e il palinsesto si svilupperanno nei prossimi mesi - che si chiama Bitchannel ovvero “puttanale” traducendo letteralmente la combinazione delle due parole?

Un genio. Ma quanto pagano uno per avere delle idee così o per non sapere l’inglese?

Oppure erano due in piena ubriacatura da brain - paused - storming o volutamente si cercavano i primi posti di qualsiasi motore di ricerca libero dal controllo sex and more?

Non discuto su quel .tv che fa, già di per se, tanto secolo scorso ma l’inglese quel gran genio lo conosce?

bitch [bltJ] s. 1 cagna; lupa; volpe femmina 2 (fig. spreg.) cagna, donna scostumata // to have a bitch about sthg., s.o., (fam.) parlare male, lamentarsi di qlco., di qlcu.

to bitch v. intr. (fam.) lamentarsi, lagnarsi: he always bitches about his bad luck, si lamenta sempre della sua sfortuna.

Mah… contenti loro. Pensando un po’ come Sgarbi, e un po’ come Mughini o Chiambretti - vere star di certa TV - mancano nani e ballerine e il palinsesto potrebbe esser già cosa fatta, infatti, per la Bitch siamo a posto.

Non conosco Corrado Peraboni ma consiglierei di evitare a tutti affermazioni del tipo ” il sito si può riempire…” sostituendole magari con un più usato ma discreto ” si possono caricare … ” o per chi conosce l’inglese ” sarà possibile fare l’upload… “.

Qui la newsletter recente sulla presentazione e se vogliamo aiutarli segnalate pure qualche altro esempio oltre a questi:

bitv.it o .tv
tvbit.it o .tv
canaletvbit.it o .tv
bit-channel.it o .tv
tvchannelbit.it o .tv
channeltvbit.it o .tv

A presto e ciao.

alex k. in versione agrodolce

p.s.: a me piace molto tvbit “ti-voglio-bene-italia” o “ti-voglio-bene-information technology” molto sms slang…

IATA e cartacei, festa della liberazione?

Esco or ora dalla procedura orrenda e squallida inventata da IATA e dai loro amici della Saflog (ma dove le pescheranno poi queste imprese così tecnologicamente avanzate).

Il software che hanno messo a punto per stampare le etichette da attacare alle scatole è stupido ma tanto fighetto. Ma quanti soldi sarà costato?

Il risultato è che spediamo biglietti a nome di un anonimo direttore tecnico e che le scatole sono venute fuori con una strana numerazione. O che io sono troppo stupido per utilizzare queste procedure “intelligenti” oppure dalle parti di Ginevra e Madrid non hanno da fare nulla tutto il giorno ed allora si inventano queste xxxxxxxxte.

Scusate lo sfogo ma se lo meritano.

La politica vista da Federlaberghi nel 2.008

Ciao a tutti,

mi limito solo a due note brevi brevi. Una di ieri dalla newsletter “l’agenzia di viaggi”:
“Federalberghi, rilanciare il turismo”
Tanti sorrisi e buoni propositi alla 58esima assemblea generale di Federalberghi tenutasi lo scorso fine settimana a Milano, alla presenza di Michela Vittoria Brambilla, il neo eletto Sottosegretario al Turismo del Governo Berlusconi…

L’altra dello scorso febbraio dalla newsletter “TTG”:
“Il turismo è nel suo Dna”
L’appoggio incondizionato di Federalberghi Roma a Rutelli. Federalberghi Roma appoggia senza riserve la candidatura di Francesco Rutelli alla carica di primo cittadino. “Il turismo è nel suo Dna” ha affermato Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi Roma e Lazio…

No comment…

La politica compresa quella espressa dalle tante associazioni sul turismo - con cadreghini a colla - ci lascia proprio senza commenti mentre ora tutti inseguono la Brambilla. Ci riusciranno, cadreghino appresso, ad esprimere coralità a vantaggio di questo nostro bel paese?

Alla prossima.

alex k.

Low cost? High optional!

Ringrazio Andrea della 1000mondi che ci ha segnalato questo simpatico sketch


Sì, è meglio ridere!

Turismo 2.008

Welcome reader!

Il fenomeno 2.0 nasce, secondo chi ne ha coniato il termine, da un atteggiamento del mercato che esalta l’aspetto consumer to consumer: l’agenzia viaggi più importante nel dispensare consigli diventa Google e non più quella su strada e/o online, qualora esistesse.

Il mercato ha creato il 2.0 con le sue sfacettature fatte di blog, social network, istant messaging mobile, i fornitori si arrovellano -da subito- per meglio servirlo. Lo scrivo pensando alle varie soluzioni di engineering e/o reverse engineering proposte da molte SW House in ambito Enterprise e dalla cascata di meeting e workshop, spesso onerosi, proposti da tante aziende. Un fenomeno lontano dalla realtà agenziale italiana. Mentre da molti mesi negli US si discute di 3.0, (sull’argomento anche un mio contributo, tra i tanti, sul blog del guru O’Reilly Radar) qui da noi con molte aziende siamo all’età della pietra anzi… della carta e dei fax.

Con la creazione del Ministero per l’Innovazione e le Tecnologie senza portafoglio, che ha visto impegnato il Ministro Stanca, già figura di spicco a livello internazionale di IBM, l’INAIL ha dismesso il fax già lo scorso anno affidandosi alla sola posta elettronica. Possibile, mi chiedo – io che sono nato con il Telex, che ho visto nascere e morire il CD, la Polaroid, il Walkman, e pure del Concord -, che alle soglie del 2010 il fax sia ancora così diffuso nelle agenzie? Creando l’assurdo che mentre i turisti scelgono i propri viaggi via facebook, tripwiser, tripadvisor, google, i fax con le offerte di viaggio scoloriscono bruciati dal sole nelle vetrine, e sembrano più che allettanti offerte, tristi necrologi di viaggi invenduti.

La percentuale delle organizzazioni che mandano indiscriminatamente fax – magari con fantastiche occasioni intercontinentali a chi ha paura di prendere l’aereo, e andrebbe più volentieri a Salisburgo in bus - è sicuramente più elevata dove l’IT non è presente. Proprio perché, dove l’IT non è presente, è molto più difficile attuare delle campagne ad hoc e quindi supportare una attività di filiera, costruire cioè un percorso attorno all’identità profilata del cliente, con delle offerte che questi potrà poi valutare via mail, via mms o addirittura via istant messaging e confermare online sul sito dell’organizzazione. Una prerogativa di aziende non visionarie ma, semplicemente, al passo con i tempi. Parliamo di futuro dal 2000 … e siamo già alle soglie del 2010!

Il settore turistico dovrebbe essere più curioso nei confronti della tecnologia, lo affermavo anche in una recente intervista raccontando ciò che un’analista di Gartner scriveva nei primi anni ’90: “la tecnologia deve essere utilizzata per realizzare processi da informazioni con il fine di regolare e/o avviare fasi gestionali e/o marketing nell’azienda o per l’azienda”. Purtroppo il nostro Paese si colloca al 33 posto su 124 nazioni in competitività turistica (ricerca a cura del World Economic Forum, 2007), forse anche per un’arretratezza IT. Nella Top Five vi sono Svizzera, Austria, Germania, Islanda e Stati Uniti. Speriamo non sia un caso che alla guida dell’Enit oggi c’è il Presidente Microsoft Italia più volte apprezzato da Bill Gates tanto da far parte, a pieno titolo, nel board internazionale.

Nemmeno i costi alti sono più una giustificazione, la crescita del livello di digitalizzazione dei processi ma soprattutto la disponibilità di costi contenuti delle tecnologie ha reso meno onerosa l’attuazione di progetti IT anche per le piccole realtà del settore turismo, penso alle 250.000 organizzazioni turistiche e ai quasi 2 milioni di impiegati e addetti. Come contro altare il metalinguaggio l’XML non è ancora presente presso gli operatori, se non per poche eccezioni; molte aziende utilizzano il vecchio As 400 al quale negli anni hanno aggiunto moduli su moduli ottenendo, alle soglie del 2010, un patchwork da classico “spaghetti integration”.

Ma torniamo al turista da nuovo millennio. Quello che esalta il passa parola, o il passa l’email o l’url per la comparazione di viaggi e voli. E’ comunque anche quello che dopo aver scelto un volo su un sito e l’albergo sull’altro si rivolge all’agenzia di viaggi per la propria luna di miele. Questo è il turista da informare, con gli stessi mezzi che egli usa ovvero a blog, wiki, social network ma soprattutto con il self service/booking, presso le agenzie, o le organizzazioni turistiche online in generale, che devono dotarsi da subito di strumenti quali il CRM, il Geo Marketing, il Mobile Marketing, il Proximity Marketing, il Customer Satisfaction, l’eCommerce e altro ancora.

Concludendo, facendo mio il monito di Jack Welch, Chairman and CEO General Electric dal 1981 al 2001 “Change before you have to!”, il futuro per le organizzazioni che non utilizzano l’IT si chiama Evoluzione e l’evoluzione evita l’uscita dal mercato rafforzando invece gli assetts e il rapporto con la clientela essa stessa in continua evoluzione.

Grazie per essere stato con me fin qui.

Ciao e alla prossima

alex k. da TTG-TECH

Spagofesta a Bologna